<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>
<channel>
	<title>Food Adv</title>
	<atom:link href="http://foodadv.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://foodadv.it</link>
	<description>Pubblicità da mangiare</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 14:05:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>MA CHE TI SEI MANGIATO?! (Biscotti alla cannella con mascarpone)</title>
		<link>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-biscotti-alla-cannella-con-mascarpone/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ma-che-ti-sei-mangiato-biscotti-alla-cannella-con-mascarpone</link>
		<comments>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-biscotti-alla-cannella-con-mascarpone/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 14:05:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Ricciardiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=660</guid>
		<description><![CDATA[CON TUTTA LA DOLCEZZA DEL MONDO Unire biscotti, con un tocco di cannella, una montagna di mascarpone e una spolverata di zucchero a velo&#8230;non ha paragoni, libidine PURA. Allora scopriamo insieme come prepararlo..COME ON Ingredienti: Per i biscotti: 250 g di farina 150 g di nocciole gentili delle Langhe macinate 150 g di burro 150<a class="rmore" href="http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-biscotti-alla-cannella-con-mascarpone/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CON TUTTA LA DOLCEZZA DEL MONDO</p>
<p>Unire biscotti, con un tocco di cannella, una montagna di mascarpone e una spolverata di zucchero a velo&#8230;non ha paragoni, libidine PURA.<br />
Allora scopriamo insieme come prepararlo..COME ON</p>
<p>Ingredienti:</p>
<p><strong>Per i biscotti</strong>:</p>
<p>250 g di farina</p>
<p>150 g di nocciole gentili delle Langhe macinate</p>
<p>150 g di burro</p>
<p>150 g di zucchero a velo</p>
<p>2 uova</p>
<p>un cucchiaino di cannella in polvere</p>
<p><strong>Per farcire e guarnire</strong>:</p>
<p>250 g di mascarpone</p>
<p>80 g di panna</p>
<p>80 g di zucchero</p>
<p>zucchero a velo</p>
<p>6 fichi</p>
<p>TI PREPARO COSI&#8217;</p>
<p>1) Mescolate la farina con la cannella, le nocciole e lo zucchero a velo, poi impastate il tutto con il burro a pezzetti e le uova; lavorate velocemente fino a ottenere una pasta liscia, stendetela su un piano infarinato e ricavatene 12 biscotti rettangolari. Trasferiteli su una placca foderata con carta da forno e infornateli a 170? per circa 20 minuti.</p>
<p>2) Raccogliete il mascarpone, la panna e lo zucchero in una ciotola e montateli con una frusta fino a ottenere una crema soda. Distribuite su 6 biscotti un po&#8217; di crema e completate con i fichi tagliati a spicchi; appoggiatevi sopra gli altri biscotti, spolverizzate a piacere con cannella e zucchero a velo e servite</p>
<p>BUON DOLCE <img src='http://foodadv.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/biscotti-alla-cannella-con-mascarpone3.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-664" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/biscotti-alla-cannella-con-mascarpone3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-biscotti-alla-cannella-con-mascarpone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>People Food: Antonella Clerici mezzogiorno di cuoco.</title>
		<link>http://foodadv.it/senza-categoria/antonella-clerici-mezzogiorno-di-cuoco/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=antonella-clerici-mezzogiorno-di-cuoco</link>
		<comments>http://foodadv.it/senza-categoria/antonella-clerici-mezzogiorno-di-cuoco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Terragno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Clerici]]></category>
		<category><![CDATA[mezzogiorno in famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette clerici]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cucina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=631</guid>
		<description><![CDATA[In principio era il calcio, con le sue telecronache, le liti sul filo del fuorigioco, le notti mondiali di Francia. E’ dalle cronache a fine partita, infatti, che inizia la carriera televisiva di Antonella Clerici, nostra signora del mezzogiorno in tv. Il passo dalle gare di calcio a quelle di cucina poteva sembrare azzardato, ma<a class="rmore" href="http://foodadv.it/senza-categoria/antonella-clerici-mezzogiorno-di-cuoco/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/antonella.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-652" title="antonella" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/antonella-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>In principio era il calcio, con le sue telecronache, le liti sul filo del fuorigioco, le notti mondiali di <strong>Francia</strong>. E’ dalle cronache a fine partita, infatti, che inizia la carriera televisiva di <strong><em>Antonella Clerici</em></strong>, nostra signora del mezzogiorno in tv. Il passo dalle gare di calcio a quelle di cucina poteva sembrare azzardato, ma la riccia esplosiva di Legnano, nel 2000, decide di compierlo. Così nasce la trasmissione “La Prova del cuoco” e, con essa, anche quella che diventerà la conduttrice di punta di Rai 1.<br />
Prima dell’invasione mediatica di decine di programmi di cucina in tv, prima che i cuochi diventassero le nuove rockstar, prima che il reparto culinario delle librerie diventasse meta glam-cult, prima che la Parodi vendesse più libri di Camilleri e Ken Follet: prima di tutto c’è stata lei, Antonella Clerici, e la sua “Prova del <strong>Cuoco</strong>”.<br />
Con questa trasmissione, che annuncia il mezzogiorno con la sua sigla al posto dei campanili nelle piazze, si sdogana la cucina in televisione come spazio protagonista di una fascia oraria di primaria importanza nel timetable tv, non più di nicchia da destinarsi ad anziane signore con la crocchia, ma rivolta a persone di ogni età. Anche se è già conosciuta dal pubblico televisivo come giornalista sportiva, conducendo Dribbling dal 1989 al 1995 e raccontando l’eliminazione dell’Italia ai quarti di finali con la Francia nel 1998, è nel 2000 che diventa popolare presso le grandi platee, con la prima edizione del cooking show più famoso della tv.<br />
Il programma, nato da un format inglese dal significativo titolo “Ready Steady Cook”, si basa su una formula semplice quanto avvincente: due concorrenti che si sfidano in una gara di cucina di soli 20 minuti, affiancati da cuochi professionisti. Alla guida della versione italiana della trasmissione, l’Antonellina nazionale (così ribattezzata da Anna Moroni, presenza fissa del programma) conquista da subito un vastissimo pubblico, grazie alla sua vivacità incontenibile, al suo linguaggio diretto e pieno di battute, e soprattutto alla sua grande capacità di prendersi in giro. Sin dalle prime puntate del programma, infatti, la Clerici non fa mistero di essere una vera e propria frana in cucina, tanto che una rubrica della trasmissione è stata poi dedicata proprio a delle lezioni di cucina per la bionda conduttrice.<br />
Il programma, che vede oltre alla <strong>Moroni</strong> anche la presenza fissa del critico gastronomico <strong>Beppe Bigazzi</strong> (che sarà una presenza costante del programma fino all’infelice osservazione del gatto come raffinatezza culinaria per gourmet), raggiunge dopo le prime due edizioni risultati che nessun programma di cucina aveva mai ottenuto prima, arrivando a toccare il record del 31% di share nel 2005. Antonella Clerici con la sua banda di cuochi raggiunge anche la prima serata, realizzando delle puntate a tema per le festività natalizie, ma soprattutto riesce a dare al programma un taglio da cartoon che piace tantissimo ai bambini.<br />
La scatenata Antonella, infatti, mutua dallo <strong>Zecchino d’oro</strong> decine di canzoni che inserisce come stacchetti nei momenti del programma, dai coccodrilli che mangiano troppo ai coniglietti, dalle scimmie dispettose alle giraffe: la Clerici mette su uno zoo antropomorfo fatto di personaggi che compaiono sullo schermo sulle note delle canzoni dell’Antoniano, dal “Cuoco pasticcione” al celeberrimo tormentone “Le tagliatelle di Nonna Pina”, che diventano canzoni da hit parade e segnano record di download come suonerie per cellulari.<br />
In 12 anni di prove del cuoco, i fan della<strong> Clerici</strong> (che si ritrovano per parlare della loro beniamina su www.antonellaclerici.fan-club.it) hanno contato 7.200 piatti realizzati, 2.000 concorrenti, 1.800 ricette di Anna Moroni.<br />
Pur restando tenacemente attaccata alla conduzione della Prova del Cuoco, che reputa una sua creatura, Antonella Clerici è ormai lanciata verso una carriera da prime time, come volto simbolo della prima rete nazionale. Fa cucinare i vip ne “Il ristorante”, diventa novella Carrà facendo riunire persone lontane ne “Il treno dei desideri”, lancia cantanti in erbetta in “<strong>Ti lascio una canzone</strong>”, fino ad arrivare al recentissimo “E’ stato solo un flirt”. Questi sono solo alcuni dei programmi condotti dalla regina dei cuochi negati, che riceve la Champion League dei conduttori conducendo il Festival di Sanremo nel 2010, dopo aver affiancato alla sua conduzione Bonolis nel 2005. Antonella è anche una pedina da utilizzare nelle fasce di punta della Rai, tanto che nel 2006 conduce anche “Affari tuoi”, l’ariete dell’access al prime time di Rai 1.<br />
Naturalmente, con i successi televisivi arrivano anche i successi in libreria. Sono 7 i tomi di cucina (e non) che portano la firma di Antonella, da quelli legati alla PdC (Prova del Cuoco nel linguaggio dei fan) come “Oggi cucini tu 1, 2 e 3” e “Oggi cucini tu light”, editi dal 2005 al 2007, intervellati da un volume di intime riflessioni sulla vita e sulla sua gravidanza “Aspettando te. La mia storia più bella” del 2010, fino alle 600.000 copie vendute delle “Ricette di Casa Clerici 1 e 2” e “Il ricettario della Prova del Cuoco”, che nel frattempo diventa anche magazine mensile nelle edicole, con punte nella tiratura di 200.000 copie.<br />
Anche se la sua vita amorosa assomiglia più a quella di Liz Taylor che a quella di Sandra Mondaini, con 2 mariti, 1 lunga convivenza e un attuale compagno (Eddy Martens, padre della sua bambina Maelle) all’attivo, l’immagine della Clerici resta familiare, vicina al suo pubblico, grazie anche a uno stile di conduzione caloroso e per nulla da prima donna, tanto da arrivare a pesarsi in diretta tv.<br />
I fan della Clerici sono una vera e propria tribù di ultras fedelissimi, capaci di scatenare guerre a colpi di referendum e petizioni per il direttore di Rai 1 nel 2010, pur di farla tornare al timone della Prova del Cuoco dopo la sua pausa maternità nel 2008, quando fu sostituita da Elisa Isoardi. Il giorno del suo ritorno alla guida della trasmissione, nel settembre 2010, fu salutato da due file di cuochi in parata che la accoglievano all’ingresso dello studio, mentre Antonella versava fiumi di lacrime felici per essersi ritrovata con la sua creatura televisiva più amata.<a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/clerici.jpg"><img class="size-medium wp-image-653 alignright" title="clerici" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/clerici-300x254.jpg" alt="" width="300" height="254" /></a><br />
Ormai il sito della trasmissione sul portale Rai è diventato un vero e proprio portale di cucina, quest’anno legato persino alla Lotteria Italia. La Prova del Cuoco diventa scuola di cucina e garanzia di qualità per gli chef storici della trasmissione, che sulla scia del successo aprono ristoranti in tutta Italia.<br />
Antonella, sempre prodiga di allegre gaffes e strafalcioni vari, alimenta una nutrita sezione di YouTube che le posta tutte con vasto seguito di visualizzazioni. A lei non importa, perché ormai il suo nome è garanzia di successo: diventa testimonial di associazioni per i non udenti come “<strong>Hear the World</strong>”, indossa marchi di gioielli che diventano famosi grazie a lei come “Crivelli Easy”, presta il volto e le forme mediterranee alla linea di abbigliamento “<strong>Luisa Viola</strong>”, disegnandone anche alcuni abiti, invita alla digestione a fine pasto con “Gran Soleil”.<br />
Abiti sgargianti, sigle dei cartoni, il cane Oliver presenza familiare nelle sue trasmissioni, frasi cult sul pettinare le bambole, pietanze bruciate. Antonella Clerici è la prova vivente di come si possa diventare la numero uno facendo ciambelle senza il buco.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/senza-categoria/antonella-clerici-mezzogiorno-di-cuoco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>People Food: Benedetta Parodi, la donna da 2 milioni di libri</title>
		<link>http://foodadv.it/senza-categoria/people-food-benedetta-parodi-la-donna-da-2-milioni-di-libri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=people-food-benedetta-parodi-la-donna-da-2-milioni-di-libri</link>
		<comments>http://foodadv.it/senza-categoria/people-food-benedetta-parodi-la-donna-da-2-milioni-di-libri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Terragno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[2 milioni di copie]]></category>
		<category><![CDATA[benedetta parodi]]></category>
		<category><![CDATA[cotto e mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[cucina in tv]]></category>
		<category><![CDATA[fabio caressa]]></category>
		<category><![CDATA[food blogging]]></category>
		<category><![CDATA[i menu di benedetta]]></category>
		<category><![CDATA[la 7]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cotto e mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[tv cucina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=629</guid>
		<description><![CDATA[&#160; Eserciti di chef pluristellati, legioni di veterani di prove del cuoco, commandi di nonne e zie che fanno le tagliatelle in piazze mediatiche: sono anni che palinsesti televisivi, librerie ed edicole sono il terreno di scontro di una battaglia all’ultima cacio e pepe. Tuttavia, in questa virtuale arena per conquistare il titolo di re<a class="rmore" href="http://foodadv.it/senza-categoria/people-food-benedetta-parodi-la-donna-da-2-milioni-di-libri/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/Benedetta-e-strumenti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-638" title="Benedetta Parodi" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/Benedetta-e-strumenti-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Eserciti di <strong>chef</strong> pluristellati, legioni di veterani di prove del cuoco, commandi di nonne e zie che fanno le tagliatelle in piazze mediatiche: sono anni che palinsesti televisivi, librerie ed edicole sono il terreno di scontro di una battaglia all’ultima cacio e pepe. Tuttavia, in questa virtuale arena per conquistare il titolo di re dei fornelli, si potrà schierare in campo qualunque Rambo della cucina, ma la vincitrice, dal 2008, è sempre lei: Benedetta Parodi.</p>
<p>Fresca, simpatica, diretta, spontanea, <strong>vagamente</strong> glamour ed estremamente rassicurante: insieme al suo lato amicale da aperitivo post-ufficio, tuttavia, troviamo in lei un’abilissima donna d’affari, che affilando le pentole è riuscita a creare un impero basato sulla pasta sfoglia surgelata e alla pasta da pane già pronta.<br />
Sono in moltissimi, infatti, a proporre ricette in tv, dai telegiornali ai talent show, ma <strong>Benedetta Parodi</strong> ha semplicemente proposto il suo stile di cucina fast&amp;simple di mamma, moglie e professionista iper-impegnata per conquistare cuori e portafogli di milioni di persone.<br />
Già conduttrice di <strong>Studio Aperto</strong>, nel 2008 propone alla Redazione di lasciare la conduzione per realizzare uno spazio di qualche minuto in cui propone, direttamente dalla cucina della sua casa, <strong>ricette</strong> facili da realizzare ed economiche. Così nasce la rubrica “Cotto e mangiato”, che raccoglie da subito un successo strepitoso.<br />
La giornalista piemontese ha infatti capito che tante altre persone, come lei, non hanno il tempo, la voglia o semplicemente la capacità di fare il pane con il lievito madre o di realizzare Saint-Honoré che non assomigli a un pneumatico sgonfio, così mette in pentola pochi ingredienti:<em> praticità, velocità di realizzazione, simpatia e risparmio.</em><br />
Dal successo della trasmissione “<strong>Cotto e mangiato</strong>” alla stesura di un libro che ne raccolga le ricette il passo è breve. Nel 2009, infatti, arriva sugli scaffali delle librerie la versione cartacea dell’omonima trasmissione. Risultato: <strong>1.200.000</strong> copie vendute, un’enormità in tempi in cui un libro è considerato un grande successo se vende 300.000 copie. Ormai il treno della Parodi è partito e le macchine lavorano a tutta caldaia, quindi al libro segue un’altra edizione di “Cotto e mangiato” e un altro libro nel 2010, dal titolo “Benvenuti nella mia cucina”. In questo <strong>libro</strong>, oltre alle ricette, sono proposti anche aneddoti sulla vita familiare della ormai stella della tv, che raccoglie in questo modo il desiderio dei suoi fan di conoscere anche il suo aspetto più privato. Ad oggi, 750.000 copie.<br />
Detto fatto, i telespettatori durante la sua rubrica quotidiana in onda su Italia 1 raccolgono, oltre che le dosi per la besciamella, anche tantissime informazioni e retroscena sui suoi tre <strong>bambini</strong>, Matilde, Eleonora e Diego, e sul marito <em>Fabio Caressa</em>, telecronista sportivo di <strong>Sky</strong>, anche lui alla ribalta grazie alle performances offerte durante i mondiali del 2010.<a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/BP13LOGO.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-634" title="Benedetta_parodi 1" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/BP13LOGO-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><br />
I risultati di audience in costante aumento, le vendite stratosferiche e inarrivabili dei libri, rendono ormai Benedetta Parodi una stella di prima grandezza della televisione. Arrivano le copertine, gli articoli, le interviste e d anche un intero programma quotidiano di un’ora su La7, che parte nel settembre 2011 e s’intitola <strong>“I menù di Benedetta</strong>”, perché ormai è come il confetto Falqui, basta la parola.<br />
In questa trasmissione, in onda a mezzogiorno, l’ora che fu di Corrado ma che adesso è sinonimo di Antonella Clerici e della sua “<strong>Prova del Cuoco</strong>”, Benedetta Parodi è libera di esprimere tutta la sua verve frizzante durante la preparazione delle 5 ricette che realizza in uno studio televisivo ispirato alla sua vera casa. C’è anche uno spazio dedicato alla decorazione della tavola, con materiali di recupero o comunque a basso costo. In quasi ogni puntata interviene un ospite, famoso e non, per cucinare insieme alla padrona di casa, con la quale si inscenano inoltre simpatici siparietti che vengono mandati in onda. Per i più appassionati inoltre, sul sito di La7 esiste una pagina dedicata alla trasmissione che ripropone tutte le puntate, <strong>le ricette</strong> e i dietro le quinte (i famosi “bloopers” o “papere”) in cui si può vedere ciò che è stato tagliato in montaggio, come lo scambio di battute tra Benedetta e gli ospiti, scivolate, frizzi e lazzi della conduttrice, spadellate maldestre che finiscono in terra.<br />
Parallelamente alla nuova trasmissione, puntuale come un orologio bernese, arriva il terzo libro “I menù di Benedetta”, che prende il titolo dall’omonimo programma. Ancora una volta,<strong> i lettori</strong> affluiscono copiosi, visto che le vendite del libro si attestano già sulle 600.000 copie. Nel frattempo, gli ascolti del programma , assestati attorno a un lusinghiero 3% ma bassi in relazione ai 2 milioni di libri venduti, portano la direzione di La7 a spostare il cooking show alle 17.50, lasciando in replica l’appuntamento delle 12.30, col triplice scopo di dar maggior appeal al pomeriggio di <strong>La7,</strong> dare aria agli ascolti della trasmissione in una fascia meno affollata e fare da traino per “G-Day”, il programma di <strong>Geppi Cucciari.</strong><br />
Tuttavia, Benedetta Parodi resta un caso di successo, tanto che la Franco Panini Scuola, nel settembre 2011, approfitta del lancio del terzo libro per invadere le cartolibrerie con “L’Agenda di<em> Benedetta</em>”, dove oltre a segnare l’appuntamento con il dentista di Carletto, gli orari del Pilates, la riunione del consiglio di amministrazione e quella di condominio, si può passare 1 anno con la Parodi preferita, che dispensa consigli in pillole su cucina, aperitivi con gli amici e cene con suocere pignole.<br />
Un programma televisivo due volte al giorno, tre libri, due milioni di acquirenti, un’agenda: perché non aggiungerci anche un bel <strong>sito</strong> personale (<a href="http://www.benedettaparodi.it">www.benedettaparodi.it</a>) , una pagina <strong><a href="https://www.facebook.com/benedettaparodifanpage">Facebook</a></strong>, un blog sul <a href="http://benedettaparodiblog.corriere.it/">sito</a> del Corriere della Sera e un’opera in 20 fascicoli (A tavola con Benedetta), in edicola sempre con il Corriere.<br />
Un impero, dunque, ma un impero familiare: l’atmosfera in casa <strong>Parodi</strong> resta sempre rilassata, allegra, non ci sono primedonne, i bambini giocano in trasmissione e il marito Fabio è spesso ospite cucinante. Benedetta Parodi piace, e tanto, soprattutto per la sua assoluta (e a volte esasperata) normalità.<br />
<a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/domenicale-Benedetta-Parodi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-635" title="domenicale-Benedetta-Parodi" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/domenicale-Benedetta-Parodi-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Questi ritmi potrebbero mandare al tappeto più di uno <strong>stakanovista</strong>, ma non Benedetta, che scrive nel suo blog: “…5 piatti al giorno in trasmissione più la cena da preparare a casa per la famiglia…per non parlare del weekend in cui a volte vengono a trovarmi genitori o amici. Questa è la mia vita…perennemente ai fornelli, ma per scelta, perché la cucina è la mia passione: mi rilassa quando sono nervosa, mi permette di coccolare le persone che amo, mi dà la possibilità di fare colpo”.<br />
L’ultimo colpo, in ordine di apparizione, è un’intervista doppia lo scorso 7 aprile nel salotto più radical-chic della tv, “Che tempo che fa” di <strong>Fabio Fazio</strong>, dove condivide la scena con il non plus ultra della cucina italiana, lo chef pluristellato <strong>Carlo Cracco</strong>. Da una parte quindi sua eccellenza il filetto che disapprova con smorfie la platessa, che sorridendo dice di non essere una cuoca o una scrittrice, ma è semplicemente se stessa. Ancora una volta, normalmente, semplicemente disarmante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/senza-categoria/people-food-benedetta-parodi-la-donna-da-2-milioni-di-libri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricetta Alternativa: Mousse al cioccolato piccante</title>
		<link>http://foodadv.it/ricette/ricetta-alternativa-mousse-al-cioccolato-piccante/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ricetta-alternativa-mousse-al-cioccolato-piccante</link>
		<comments>http://foodadv.it/ricette/ricetta-alternativa-mousse-al-cioccolato-piccante/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 May 2012 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paola agati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci alternative]]></category>
		<category><![CDATA[food adv]]></category>
		<category><![CDATA[food blogging]]></category>
		<category><![CDATA[mousse al cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[mousse al cioccolato piccante]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=621</guid>
		<description><![CDATA[Sia il cioccolato che il peperoncino sono considerati da sempre cibi afrodisiaci, più per i fattori simbolici legati ad essi che per le loro caratteristiche intrinseche. Il legame tra erotismo e la buona tavola è spesso indissolubile. La cioccolata con il suo gusto avvolgente, intenso è come se accarezzasse il palato. Alcune popolazioni ritenevano il<a class="rmore" href="http://foodadv.it/ricette/ricetta-alternativa-mousse-al-cioccolato-piccante/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_05461.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-622" title="DSC_05461" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/DSC_05461-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Sia il cioccolato che il peperoncino sono considerati da sempre cibi afrodisiaci, più per i fattori simbolici legati ad essi che per le loro caratteristiche intrinseche. Il legame tra erotismo e la buona tavola è spesso indissolubile. La cioccolata con il suo gusto avvolgente, intenso è come se accarezzasse il palato. Alcune popolazioni ritenevano il cacao un alimento divino, spesso consumato in riti e cerimonie. Il peperoncino, invece, con il suo colore acceso e il suo gusto forte è il frutto afrodisiaco per eccellenza. Perché allora non abbinare questi due elementi per un dopocena alternativo e stupire il proprio partner? Ecco allora una ricetta molto particolare, tutto ciò che occorre è:<br />
50g di cioccolato fondente<br />
90g di burro<br />
60g di zucchero a velo<br />
3 tuorli<br />
5dl di panna montata<br />
1 peperoncino<br />
Mettere il cioccolato a pezzi, il burro e lo zucchero in un recipiente a bagnomaria. Mescolare con una frusta elettrica i 3 tuorli e aggiungere al composto di cioccolata e mescolare. Adesso aggiungere la panna montata e il peperoncino tritato, togliere dal fuoco e mescolare dall’alto verso il basso. Mettere in frigo per 4 ore.<br />
Dopo la cena mettete un po’ di musica, accendete qualche candela, servite la mousse in delle belle coppe di vetro, qualche peperoncino per guarnire e il gioco è fatto. Ogni tanto bisogna staccare la spina e sorprendere la persona che ami…</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/ricette/ricetta-alternativa-mousse-al-cioccolato-piccante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MA CHE TI SEI MANGIATO?! Cheescake al gorgonzola</title>
		<link>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-cheescake-al-gorgonzola/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ma-che-ti-sei-mangiato-cheescake-al-gorgonzola</link>
		<comments>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-cheescake-al-gorgonzola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 May 2012 16:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Ricciardiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[innovazone]]></category>
		<category><![CDATA[ma che ti sei mangiato]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=611</guid>
		<description><![CDATA[Rivisitazione del formaggio più leccato al mondo IL GORGONZOLA In vista di questa improvvisa ondata di calura, speriamo non breve, che ne dite di adeguare le nostre tavole e il nostro menù?! Magari per una cena improvvisa in terrazza con gli amici, una bella e fresca torta salata, composta con uno dei formaggi più cremosi<a class="rmore" href="http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-cheescake-al-gorgonzola/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                              Rivisitazione del formaggio più leccato al mondo<br />
                                           IL GORGONZOLA</p>
<p>In  vista di questa improvvisa ondata di calura, speriamo non breve, che ne dite di adeguare le nostre tavole e il nostro menù?! Magari per una cena improvvisa in terrazza con gli amici, una bella e fresca torta salata, composta con uno dei formaggi più cremosi per eccellenza&#8230;.il GORGONZOLA. Formaggio  lombardo dalla duplice pasta, morbido e cremoso (con gusto delicato) o a pasta dura dal gusto piccante</p>
<p>Ingredienti:<br />
250 g di ricotta<br />
200 g di gorgonzola dolce<br />
8 g di gelatina in fogli<br />
100 g di crackers<br />
80 g di burro<br />
un cuore di sedano con le foglie (circa 100 g)<br />
1,2 dl di panna fresca<br />
50 g di gherigli di noce<br />
erba cipollina<br />
sale, pepe   </p>
<p>                                           COME TI CUCINO</p>
<p>1) Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente; lasciate ammorbidire la gelatina in acqua fredda; foderate il  fondo e le pareti di uno stampo a cerniera di 20 cm di diametro con carta da forno.<br />
2)  Passate al mixer i crackers con  il burro fino a ottenere una pasta, stendetela sul fondo dello stampo pareggiandola con il dorso di un cucchiaio,  infine trasferite lo stampo nel frigorifero.<br />
3) Strizzate la gelatina e fatela fondere in una casseruola con la panna;  pulite e lavate il sedano, tenete da parte qualche fogliolina e passate il resto al mixer con le noci, la  ricotta e il  gorgonzola privato della crosta; unite la panna con la gelatina, regolate di sale e pepe, mescolate e versate il  composto nello stampo sulla base di crackers.<br />
4) Ponete il cheese cake in frigorifero per almeno 3 ore, poi sformatelo e decoratelo con le foglie di sedano tenute da parte e l&#8217;erba cipollina tagliuzzata.</p>
<p><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/cheescake-al-gorgonzola.jpg"><img src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/05/cheescake-al-gorgonzola-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-612" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-cheescake-al-gorgonzola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>MA CHE TI SEI MANGIATO?! ( Quando Francia e Italia si sposano)</title>
		<link>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-quando-francia-e-italia-si-sposano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ma-che-ti-sei-mangiato-quando-francia-e-italia-si-sposano</link>
		<comments>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-quando-francia-e-italia-si-sposano/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 10:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Ricciardiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[FRANCIA]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[RICETTE DAL MONDO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=576</guid>
		<description><![CDATA[Ed ecco coma la cucina unisce. Persino due paesi come Italia e Francia, da sempre in competizione finiscono per allearsi a tavola. Come?! Con un piatto unico, da servire come antipasto o come secondo sfizioso. Unendo sapori tipici dell’Italia del nord, un classico come la polenta, a un formaggio morbido provenzale, et voilà il gioco<a class="rmore" href="http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-quando-francia-e-italia-si-sposano/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco coma la cucina unisce. Persino due paesi come Italia e Francia, da sempre in competizione finiscono per allearsi a tavola. Come?! Con un piatto unico, da servire come antipasto o come secondo sfizioso. Unendo sapori tipici dell’Italia del nord, un classico come la polenta, a un formaggio morbido provenzale, et voilà il gioco è fatto!</p>
<p>                                 SANDWICH DI POLENTA POMODORI E CHEVRE&#8217;</p>
<p><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/04/ricetta.jpg"><img src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/04/ricetta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" class="aligncenter size-thumbnail wp-image-577" /></a></p>
<p>Ingredienti<br />
12 mini melanzane (perlina)<br />
2 grossi pomodori<br />
600 g di polenta pronta<br />
100 g di formaggio chevre<br />
basilico<br />
olio per friggere<br />
olio extravergine d&#8217;oliva<br />
aceto balsamico<br />
sale, pepe  </p>
<p>                                          COME TI CUCINO?!</p>
<p>1) Lavate le melanzane, tagliatele orizzontalmente a meta, mettetele in uno scolapasta, cospargetele di  sale e  lasciatele a perdere l&#8217;acqua di vegetazione amarognola.<br />
2) Scottate i pomodori in acqua bollente per qualche istante,  pelateli e tagliate ciascuno in 4 fette; dividete in 4 fette anche il formaggio e la polenta in 12 fette.<br />
3) Lavate le fette di melanzana dal sale, asciugatele e friggetele in abbondante olio ben caldo. Scolatele, su carta da cucina, salatele e pepatele. Ungete di olio le fette di polenta e grigliatele.<br />
4) Appoggiate una fetta di polenta su un piatto, disponetevi sopra una fetta di formaggio, una di pomodoro e un po&#8217; di basilico. Ripetete un&#8217;altra volta gli strati, terminando con le melanzane, e preparate nello stesso modo altri 3 sandwich. Conditeli con un filo d&#8217;olio extravergine, poco aceto, sale e pepe</p>
<p>Portata: Piatto Unico<br />
Tempo: 35 minuti<br />
Difficolta&#8217;: Facilissima<br />
Calorie: 385<br />
Cottura: Fritto</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/ricette/ma-che-ti-sei-mangiato-quando-francia-e-italia-si-sposano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli intramontabili: STAR, ti adoro gusto italiano</title>
		<link>http://foodadv.it/adv/gli-intramontabili-star-ti-adoro-gusto-italiano/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gli-intramontabili-star-ti-adoro-gusto-italiano</link>
		<comments>http://foodadv.it/adv/gli-intramontabili-star-ti-adoro-gusto-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Marangoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertsing]]></category>
		<category><![CDATA[History Brand]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[carosello]]></category>
		<category><![CDATA[history brand]]></category>
		<category><![CDATA[star]]></category>
		<category><![CDATA[toto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=590</guid>
		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti cosa intendeva Regolo Fossati quando, nel 1948, fondò, quella che poi è diventata una delle più famose aziende alimentari italiane, con la parola STAR? STAR è l’acronimo di “Stabilimenti Alimentari Riuniti” ma non a caso, la traduzione della parola dall’inglese,  stella, è anche il nome della consorte Stella Pogliani. Inizialmente dedita<a class="rmore" href="http://foodadv.it/adv/gli-intramontabili-star-ti-adoro-gusto-italiano/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/04/star.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-592" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/04/star-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>Vi siete mai chiesti cosa intendeva Regolo Fossati quando, nel 1948, fondò, quella che poi è diventata una delle più famose aziende alimentari italiane, con la parola STAR? STAR è l’acronimo di “Stabilimenti Alimentari Riuniti” ma non a caso, la traduzione della parola dall’inglese,  stella, è anche il nome della consorte Stella Pogliani.</p>
<p>Inizialmente dedita al commercio di carni all’ingrosso, la STAR iniziò la sua ascesa con l’entrata del figlio Danilo Fossati.  Il giovane, infatti, suggerì  al padre di impegnarsi nella produzione ed imballaggio di carne in scatola e fu, grazie alla sua intuizione vincente, che l’azienda diventò <strong>protagonista attiva della ripresa economica nel dopoguerra. </strong></p>
<p>All’epoca commerciare un nuovo prodotto non doveva essere facile,  considerate le scarse possibilità economiche delle famiglie italiane <strong>ma la STAR capì subito l’importanza fondamentale della comunicazione</strong>. <strong>Praticità, convenienza e gusto</strong> sono i valori che l’azienda osserva tutt’ora per i suoi prodotti e proprio questi  sono i principi che con vivacità,  sono entrati  nelle case italiane, colpendo positivamente il consumatore già negli anni ‘50. In tutte le pubblicità STAR, è la donna, in quanto presenza  sostanziale nella famiglia e in cucina, a catturare l’attenzione;  esprime gioia nel cucinare utilizzando i prodotti che la supportano permettendo di risparmiare tempo, senza comprometterne il sapore. Dei complici ideali.</p>
<p>Da vedere è  sicuramente il carosello dove invece Totò, pubblicizzava il prodotto simbolo dell’azienda, il dado. Il dado nato come sostituto del brodo quando la carne era esclusiva di pochi, il dado che da oltre cinquant’anni  mantiene la stessa icona della signora sulla confezione, il dado “che rende speciale ogni tuo piatto”.<br />
<iframe width="480" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ZvdE4-R2JP8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Rispetto alle forme di comunicazione attuali quello che si nota è sicuramente la durata, negli anni ’60 era un privilegio vedere la pubblicità: si aspettava la sera per vedere il carosello nel quale era racchiusa comicità e informazione. Al contrario, oggi è necessario trasmettere il concetto al telespettatore in pochi secondi, per evitare che questo cambi canale.</p>
<p>Alla tendenza degli ultimi anni a seguire una più sana alimentazione, la STAR ha risposto con l’ultimo nato: il dado <em>Bio</em>. Un dado che <strong>racchiude naturalità e salute pur mantenendo tutti i requisiti degli altri prodotti</strong>  dello stesso marchio. L’azienda continua a rispettare, dunque,  le inclinazioni del mercato,  assecondale andando  incontro ai consumatori proponendo nuovi prodotti dal  “gusto italiano”, anche se, nel 2006, la società è stata venduta ad un gruppo alimentare spagnolo.//<br />
//</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/adv/gli-intramontabili-star-ti-adoro-gusto-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Bufala&#8217;s Brothers.</title>
		<link>http://foodadv.it/people/la-bufalas-brothers/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-bufalas-brothers</link>
		<comments>http://foodadv.it/people/la-bufalas-brothers/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 09:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Terragno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli la bufala]]></category>
		<category><![CDATA[la bufala]]></category>
		<category><![CDATA[new york pizza]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[pizza napoletana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=465</guid>
		<description><![CDATA[Sembra la storia del ragazzo della Via Gluck quella dei Fratelli La Bufala, che stanno per sbarcare in grande stile a New York per l’apertura del loro nuovo ristorante. Quella dei Fratelli La Bufala con la Grande Mela è infatti una storia che parte da lontano, quando Giuseppe, il maggiore dei tre, arrivò lì dalla<a class="rmore" href="http://foodadv.it/people/la-bufalas-brothers/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra la storia del ragazzo della Via Gluck quella dei Fratelli La Bufala, che stanno per sbarcare in grande stile a New York per l’apertura del loro nuovo ristorante. Quella dei Fratelli La Bufala con la Grande Mela è infatti una storia che parte da lontano, quando Giuseppe, il maggiore dei tre, arrivò lì dalla provincia di Caserta come emigrante per cercare fortuna, che trovò poi tra le pareti di una pizzeria. Con il passare degli anni, Giuseppe apre un suo locale, ed è il successo. Ispirato dall’esempio di Giuseppe, anche Antonio, il secondo dei fratelli a sua volta emigrato in Spagna, decide di aprire una pizzeria, la più grande di Madrid. Nel frattempo Gennaro, il più giovane dei tre, torna in Italia dalla Francia, dove si era trasferito per seguire il suo sogno della pittura, e apre una pizzeria a Milano. Entusiasti per la risposta di pubblico ottenuta dalle loro attività, i tre fratelli decidono di riprendere in mano l’antica attività paterna, ovvero la produzione della mozzarella di bufala, e nel 2003 danno vita a un marchio che racchiude la loro storia: “Fratelli La Bufala – Pizzaioli emigranti”. Oggi il loro nome è diventato un food brand internazionale, sinonimo all’estero della qualità culinaria italiana, con 95 ristoranti sparsi fra l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti. Nei locali della catena, il cibo viene gustato tra materiali eco-compatibili e opere d’arte contemporanea, innestate con successo nei ristoranti grazie alla passione per la pittura di Gennaro.</p>
<p>La tradizione, invece, viene portata a tavola col cibo, quello deciso e morbido, povero e prezioso a un tempo della cucina campana. Alla base di tutto, il rispetto per i tempi della terra, utilizzando solo i prodotti freschi di stagione. Sono la qualità e la freschezza degli ingredienti, infatti, la chiave di successo dei loro piatti, che alla forza della tradizione culinaria campana uniscono la semplicità nella preparazione.  Nel menù, sono principi i prodotti derivati dalla bufala campana, dalla mozzarella ai latticini alla carne, contornati. Accanto ai loro cavalli di battaglia, come la caprese di bufala e la tagliata di bufala, ai tavoli degli avventori arrivano anche i piatti sovrani della tradizione campana: paccheri con verdure, reginette ai gamberi, zuppa di ragù napoletano, pastiera. Dal 2009 i Fratelli La Bufala si avvalgono della chef Rosanna Marziale, che affianca ai piatti già presenti in menù con le sue creazioni, reinterpretando i sapori della tradizione, come ad esempio un panino di babà farcito con mozzarella di bufala, ricotta e friarielli al peperoncino.</p>
<p>Tradizione, forza delle proprie radici, apertura al mondo: tutto questo si ritrova, oltre che nei piatti, anche nella comunicazione del marchio, che nel suo spot più famoso mostra le origini della famiglia dei tre fratelli, con il padre che porta in giro per le campagne l’antico contenitore per il latte. Nei fotogrammi successivi, i fratelli ormai cresciuti sono mostrati a New York, Madrid e Parigi, separati ma uniti nel ricordo delle loro origini. L’immagine dell’uomo di spalle con il contenitore del latte, è diventato uno dei simboli del marchio Fratelli La Bufala, e si ritrova protagonista sia in digitale sul sito internet che come cartonato gigante per strada, emblema di una campagna di street marketing che li ha impiegati nelle città. Il contenitore per il latte è proprio una metafora della valigia, dei ricordi, dei beni più preziosi che si portano con sé anche dall’altra parte del mondo.  Pur essendo diventati un marchio globale, infatti, per il cliente che siede ai tavoli dei Fratelli La Bufala il sapore della buona cucina campana non si troverà mai oltre regione o addirittura oltreoceano, ma sempre lì, a portata di forchetta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/people/la-bufalas-brothers/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una Pasqua a tutta birra</title>
		<link>http://foodadv.it/adv/una-pasqua-a-tutta-birra/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-pasqua-a-tutta-birra</link>
		<comments>http://foodadv.it/adv/una-pasqua-a-tutta-birra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 09:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pina Capuozzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertsing]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[Folie]]></category>
		<category><![CDATA[Skol]]></category>
		<category><![CDATA[uova alla birra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=485</guid>
		<description><![CDATA[La Pasqua è ormai vicina e i preparativi fervono: si scelgono luoghi e menù per i festeggiamenti, si acquistano colombe e uova di cioccolato. A proposito di uova. Dal 27 marzo, in Brasile, è stato messo in commercio un uovo pasquale molto particolare. Il suo nome è &#8220;Redondinho&#8221; (&#8220;paffuto&#8221;) ed stato realizzato con un ingrediente<a class="rmore" href="http://foodadv.it/adv/una-pasqua-a-tutta-birra/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Pasqua è ormai vicina e i preparativi fervono: si scelgono luoghi e menù per i festeggiamenti, si acquistano colombe e uova di cioccolato.</p>
<p>A proposito di uova. Dal 27 marzo, in Brasile, è stato messo in commercio un uovo pasquale molto particolare. Il suo nome è <strong><em>&#8220;Redondinho</em></strong>&#8221; (&#8220;paffuto&#8221;) ed stato realizzato con un ingrediente davvero speciale: la birra. Proprio così! Una <strong>golosità di cioccolato al tartufo ripiena di birra</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter  wp-image-486" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/03/ovoskol.jpg" alt="" width="390" height="266" /></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;idea è stata partorita dal marchio <em><strong>Skol</strong></em>, produttrice della birra più bevuta in Brasile, in collaborazione con la fabbrica di cioccolato <em><strong>Folie</strong></em>. Come ha affermato il direttore commerciale, Pedro de Sá Earp, questo prodotto è stato pensato per &#8220;<em>omaggiare i nostri maggiori fans e anche per dare l&#8217;opportunità agli appassionati della marca di acquistare questa novità</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Per pubblicizzare l&#8217;uovo di Pasqua alla birra è stato utilizzato il canale Facebook, essendo una limited edition. Qui gli interessati possono interagire con la Skol e richiedere il prodotto, che, una volta acquistato, verrà spedito a casa del fortunato in una veste anch&#8217;essa molto originale: una cassa di birra, con tanto di marchio, contenente 6 uova &#8220;birrose&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Un modo davvero innovativo per trascorrere le festività pasquali&#8230;ma attenzione all&#8217;etilometro!</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/adv/una-pasqua-a-tutta-birra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ernst Knam, lo chef gentile.</title>
		<link>http://foodadv.it/people/ernst-knam-lo-chef-gentile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ernst-knam-lo-chef-gentile</link>
		<comments>http://foodadv.it/people/ernst-knam-lo-chef-gentile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Marangoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chef]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[ernest knam]]></category>
		<category><![CDATA[foodadv]]></category>
		<category><![CDATA[valentina marangoni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://foodadv.it/?p=503</guid>
		<description><![CDATA[L’ultimo regalo, che con la sua squadra, ha fatto all’Italia, è stato vincere il campionato mondiale di gelateria. Ernst Knam, nato in Germania a Tettnang nel 1963, nel percorso della sua ascendente carriera, di premi ne ha vinti molti, spaziando dalla coppa per il miglior panino ottenuta  nel 2006, al titolo di campione italiano di<a class="rmore" href="http://foodadv.it/people/ernst-knam-lo-chef-gentile/">&#160;&#160; Leggi...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/03/Knam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-515" src="http://foodadv.it/wp-content/uploads/2012/03/Knam.jpg" alt="" width="640" height="360" /></a></p>
<p>L’ultimo regalo, che con la sua squadra, ha fatto all’Italia, è stato vincere il campionato mondiale di gelateria. Ernst Knam, nato in Germania a Tettnang nel 1963, nel percorso della sua ascendente carriera, di premi ne ha vinti molti, spaziando dalla coppa per il miglior panino ottenuta  nel 2006, al titolo di campione italiano di <em>fingerfood </em>conseguita nel 2011.</p>
<p>Ernst Knam arriva in Italia nel 1989 dopo aver lavorato per  vari ristoranti stellati d’Europa ; qui inizia la collaborazione presso il ristorante tristellato di Gualtiero Marchesi come <em>chef patissier. </em>Tre anni dopo apre a Milano, quella che nel 2011 ha acquisito il premio di miglior pasticceria d’Italia, “L’antica arte del dolce” e nel 1996 inaugura la società “La nuova arte del catering” dove lo chef si dedica anche al salato.</p>
<p>Nel 2008 diventa ambasciatore per l’Asti  DOCG e Moscato DOCG, i vini più venduti al mondo, nati per i dolci ma che secondo Knam si combinano perfettamente sia con il pesce che con la carne e a chi gli chiede se mangerebbe una pizza bevendo questo vino, risponde senza pensarci: “sì, con una pizza pere e gorgonzola!”</p>
<p>Conoscere la materia prima è fondamentale, tutto è possibile se si rispetta e si comprende il cibo, Knam lo sa, lui è uno chef gentile.  Azzarda nuovi abbinamenti mescolando agli alimenti, spezie, amore e magia. Con precisione delicata appoggia sul piatto gli ingredienti, creando un concerto di colori, forme e sapori per gli occhi ed il palato. Le sue creazioni esprimono armonia, sono una continua ricerca verso la naturalità. Quando lavora sembra che le mani conoscano nei minimi particolari il cibo, lo manipola come se fosse un oggetto prezioso e per ogni ingrediente, pan di spagna, frutta, cioccolato, mousse, ecc., usa un coltello diverso, come se usare lo stesso fosse un dispetto al cibo.</p>
<p>Nel 2009 vince il campionato mondiale di cioccolateria ed è proprio il cioccolato l’elemento numero uno in cucina secondo Knam, “il cioccolato si può lavorare in tutte le salse ma l’importante, come ogni altro alimento, è conoscerlo”. Il suo cioccolato preferito è prodotto in Brasile dall’italiano Claudio Corallo, quando lo descrive sembra gustarlo. Questo cioccolato, dice, è unico, prodotto con il 100 % di cacao dà la possibilità a chi lo assaggia di provare il vero sapore del cioccolato.</p>
<p>In libreria si possono trovare i suoi 10 libri, dal primo “Soufflé” pubblicato nel 1998, all’ultimo “Fritti” uscito nel 2009, dove Knam esprime la sua arte attraverso ricette,  immagini e informazioni che mettono in evidenza le alte capacità dello chef.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://foodadv.it/people/ernst-knam-lo-chef-gentile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

